Chi entra nel mirino

"Immaginate un'oca selvatica in volo su una rotta migratoria seguita da generazioni, o un colombaccio che attraversa i cieli italiani in autunno. Fino a ieri, per queste specie, l'unico rischio era la fatica del viaggio tra continenti.
Con il DDL 1552, diventano bersaglio legale. Il testo approvato dal Senato il 23 giugno 2026 amplia l'elenco delle specie cacciabili includendo oca selvatica, e piccione. Non è un dettaglio tecnico: significa spostare intere popolazioni dalla sfera della protezione a quella della cacciabilità, in alcuni casi proprio nelle fasi più vulnerabili del loro ciclo, come la migrazione. C'è stato un tentativo di andare oltre... In commissione, il 13 maggio 2026, era stato inserito anche lo stambecco, specie alpina simbolo di una delle storie di conservazione più riuscite d'Europa, salvata dall'estinzione e oggi stimata in circa 15mila esemplari. Le proteste sono state tali da far ritirare l'emendamento il 26 maggio, prima del voto in Aula. Lo stambecco, oggi, non è tra le specie cacciabili. Ma il fatto che sia stato proposto, e votato in commissione prima di essere respinto, dice quanto in basso si sia spinta l'asticella nella discussione parlamentare, e quanto quel tentativo possa ripresentarsi alla Camera. Il lupo segue un percorso diverso ma parallelo. Non entra tra le specie cacciabili, ma perde lo status di specie particolarmente protetta, allineandosi al declassamento già avvenuto a livello europeo. Non significa caccia libera immediata, ma apre alla costruzione di piani di contenimento regionale con soglie meno rigide di prima. Dietro ogni nuova specie inserita nell'elenco, lo stesso meccanismo si ripete: il parere ISPRA, che dovrebbe valutare densità, cicli riproduttivi e stato di conservazione prima di ogni apertura, passa da vincolante a consultivo. Il filtro tecnico resta, ma perde la forza di fermare una decisione politica.

Il dossier completo ricostruisce, specie per specie e fonte per fonte, cosa cambia con ogni singolo inserimento nell'elenco delle specie cacciabili del DDL 1552."